Tossine pericolose presenti in noti marchi di pasta italiana?


Ecco la lista delle marche di pasta italiana contenenti Don, Glifosate e Cadmio secondo uno studio effettuato dall'Associazione Grano Salus.

"Ormai lo dicono le analisi, quelle vere che non mettono le stellette, come fa Altroconsumo, ma attribuiscono dei numeri reali ai contaminanti più pericolosi presenti quotidianamente sulle nostre tavole. In tutte le marche sono presenti Don, Glifosate e Cadmio entro i limiti di legge per gli adulti. Almeno due marche di spaghetti superano i limiti di Don per la tutela della salute dei bambini. Confermata attività di miscelazione tra grani esteri e nazionali."

Cosi inizia l'articolo pubblicato su www.granusalus.com (LEGGILO QUI), un'associazione pugliese che ha come obiettivo "difendere i consumatori, dando voce agli agricoltori".

Nell'articolo GranoSalus accusa la pasta venduta da grandi marchi come Barilla, Voiello e De Cecco di essere contaminata da DON (micotossina), glifosato e cadmio. Ma c’è di più, secondo l’associazione la presenza di queste sostanze, oltre a portare alla luce un rischio per i cittadini, sarebbero la prova lampante che la pasta è stata prodotta da una miscela di grano duro nazionale e frumento importato dal Canada, anche quando i produttori dichiarano sull’etichetta una pasta fatta con grano 100% italiano. I nomi coinvolti nell’indagine sono importanti: Oltre a Barilla, Voiello e De Cecco troviamo Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro.

Quindi cerchiamo di fare chiarezza su chi è GranoSalus:

Ecco la prima tabella delle analisi realizzate da GranoSalus presso "primari laboratori europei accreditati":

 

Le analisi sono state effettuate sugli spaghetti.

Le reazioni delle aziende non si sono fatte attendere.

Voiello respinge le accuse al mittente, dichiarando a Il Salvagente di produrre esclusivamente con grano aureo coltivato in Italia.

Granoro precisa che la sua linea “Dedicato 100% Puglia” è prodotta solo con frumento locale e annuncia di avere citato GranoSalus per diffamazione.

Aidepi, in qualità di associazione di  categoria, dal canto suo dichiara che “la pasta italiana è sicura” e che “tutta l’operazione di GranoSalus è diffamatoria e crea disinformazione” perché la presenza – in quantità minime, per altro – di questi contaminanti non può essere considerata un indice della provenienza del grano.

Anche Coop risponde alle accuse di GranoSalus con un comunicato stampa in cui viene ribadita la sicurezza della pasta a marchio della catena e accusa l’associazione di produrre “un allarme ingiustificato e gratuito”. Entrando nel merito delle analisi, Coop fa sapere che i livelli di contaminanti riscontrati nella sua pasta sono abbondantemente al di sotto dei limiti di legge e al di sotto della soglia imposta dalla propria policy per DON e glifosato (50% inferiore al limite di legge). Inoltre Coop ricorda che, nell’ottica della massima trasparenza, l’origine del grano con cui è prodotta la sua pasta può essere controllata su un apposito portale web e che la sua pasta di Gragnano Fior Fiore è realizzata solo con materie prime italiane.

Purtroppo l'attendibilità dei risultati pubblicati da GranoSalus non è stata ancora resa pubblica.

 

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